
Dicesi abbisciamento la naturale evoluzione motoria del bambino che si manifesta più o meno a partire dal terzo anno e mezzo di età dello stesso.
Il soggetto dopo aver faticosamente imparato la posizione eretta, aver imparato a camminare sperimentando le varie tipologie di caduta senza riscontrare danni gravi e in fine aver imparato a correre, facendo pentire amaramente la madre dei chili di troppo accumulati durante la gravidanza, sviluppa quest'ultima fase, detta appunto abbisciamento, allo scopo di mostrare il proprio disappunto.
Alcuni esempi:
1)Diego dammi la mano che dobbiamo attraversare!
No!
Diego su!
No!
Diegooooo!
=>Abbisciamento ovvero il bambino si raggomitola su se stesso e la madre lo tira di forza dall'altra parte della strada dove lo aspetta una dovuta pacca sul sedere!
2)Esterno giorno Edicola
Mamma mi compri lo skifiltor!!!!?
No Die è un brutto gioco lo skifiltor e poi non ho i soldi
Ma mammmmmmma
Ho detto No!
Ho detto No!
Ma Gabri(conpagno di asilo, n.d.b.) ce l'ha
Buon per Gabriele, io lo skifiltor non te lo compro ne abbiamo già parlato
Ma uffa se non lo conpriamo poi finisce
Meglio così
=>Abbisciamento e lacrime di coccodrillo!
3) Die andiamo all'asilo, ai giardinetti, a fare la spesa, a comprere un cavallo, a fare qualsiasi cosa...!
No!
=>Abbisciamento e presa a tenaglia a una gamba del tavolo
Significativo per la natura umana che dopo aver impegnato gran parte delle sue forze per imparare a camminare, correre, saltare dal terzo scalino "come fanno i grandi", tenere l'equilibrio in bicicletta, pattini, scogli ecc. il bambino abbia come prima manifestazione di presa di posizione la rinuncia a qualsiasi attività motoria e l'accasciarsi su stesso come una biscia.
Primate, homo erectus, homo sapiens... Homo biscens? ...Chissà?
Bellissimo!!! Il Titti sa come far disperare una donna...
RispondiEliminaComplimenti Symo è il primo post tuo che leggo ed è proprio come me lo ero immaginata!!!