domenica 29 novembre 2009

Mad World

MAD WORLD

- Gary Jules -

All around me are familiar faces
Worn out places
Worn out faces

Bright and early for their daily races
Going nowhere
Going nowhere

Their tears are filling up their glasses
No expression
No expression

Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow
No tomorrow

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world

Children waiting for the day they feel good
Happy birthday
Happy birthday

Made to feel the way that every child should
Sit down and listen
Sit down and listen

Went to school and I was very nervous
No one knew me
No one knew me

Hello teacher tell me what’s my lesson
Look right through me
Look right through me

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world
enlarged in your world
Mad world

MONDO FOLLE

- Traduzione di Nausicaa -

Tutto intorno a me ci sono volti familiari
Luoghi logori
Volti logori

Sveglio e brillante per le corse quotidiane
Senza meta
Senza meta

Le loro lacrime hanno riempito i loro bicchieri
Nessuna espressione
Nessuna espressione

Nascondo la testa voglio affogare il mio dolore
Nessun domani
Nessun domani

E trovo un pò buffo
e trovo un pò triste
che i sogni in cui muoio
sono i più belli che abbia mai fatto
E trovo difficile da dirti
E trovo difficile da sopportare
quando la gente corre in circolo
E' davvero
Un mondo folle
Un mondo folle

Bambini che aspettano il giorno in cui si sentiranno bene
Buon compleanno
Buon compleanno

Ti fanno sentire come ogni bambino dovrebbe
Seduto ad ascoltare
Seduto ad ascoltare

Sono andato a scuola ed ero molto nervoso
Nessuno mi conosceva
Nessuno mi conosceva

Salve, prof, dimmi qual è la mia lezione
Mi guardi attraverso
Mi guardi attraverso

E trovo un pò buffo
e trovo un pò triste
che i sogni in cui muoio
sono i più belli che abbia mai fatto
E trovo difficile da dirti
E trovo difficile da sopportare
quando la gente corre in circolo
E' davvero
Un mondo folle
Un mondo folle
Allargato nel tuo mondo
Un mondo folle

giovedì 19 novembre 2009

La Feltrinelli

A Genova è stata fatta una specie di fusione con mio enorme dispiacere di due negozi meravigliosi: il negozio della Feltrinelli e il negozio della Ricordi, il primo regno incontrastato della lettura, il secondo della musica.
Con mio enorme dispiacere perchè si tratta di due luoghi a me molto cari: La Feltrinelli perchè rappresentava la mia prima seria esperienza lavorativa ( mi ha stretto persino la mano la Signora Inge, in quell'occasione, non me la sono lavata per una settimana, per l'emozione!!!), oltre ad aver riempito molti dei miei pomeriggi universitari alla ricerca di questo o quell'altro tomo per la preparazione di chissà quale esame che, nautralmente non ho mai dato, ed infine per un meraviglioso pomeriggio di delirio, con mio marito, qualche natale fa in cui decidemmo di regalare SOLO libri per l'evento e lì, sfogammo tutto il nostro estro, con dispiacere del portafogli, ma con enorme goduria da parte nostra, sapendo di aver fatto cosa sicuramente gradita a parenti ed amici; La Ricordi perchè alle superiori, in epoca lontanissima, quindi, c'erano giornate dove non esisteva ancora internet (Dio come sono vecchia)a cercare Dischi e Musicassette a buon prezzo, o ad ascoltare l'ultima Hit con l'unica cuffia presente in negozio, per non dimenticarci poi, della passione di Matte per pianoforte, violino, chitarra ecc., alla ricerca di Spartiti e metodi facili di apprendimento e ultimo, ma non meno importante, per il primo Cd della Deutsche Grammophon in cui sul risvolto di copertina scritto piccolo piccolo compariva il nome di mio cognato come consulente.
Così questi enormi locali, probabilmente divenuti costosi da gestire, giacciono in giro per Genova ormai solitari e tristi: uno in via XX e l'altro un po' più in giù, in attesa di qualche negozio di vestiti per anoressiche, oppure in attesa di qualche altro per scarpe destinate a donne equilibriste senza polpaccio che portano tacchi altissimi o stivali stretti mano a mano che si sale lungo la gamba; naturalmente all'entrata, sulla vetrina, in bella vista, sarà opportuna cura del proprietario, appendere una mia foto con una striscia obliqua davanti con sopra scritto "IO QUI NON POSSO ENTRARE!".
La Ricornelli(Feltrinelli -.Ricordi) ha occupato i resti abbandonati di un cinema, già scomparso anni or sono dopo l'avvento della Fiumara e del Cineplex, il cinema Universale del quale io ho visto Nascita, Ascesi e triste declino (ed è qui che mi sento ancora più vecchia).
L'inaugurazione è stata il 15/09/2009, ma io per la marea di sensazioni che mi procuravano i ricordi che avevo accumulato in questi anni, ci ho messo un po' a digerire l'idea e dopo vari colloqui con me stessa e valutazioni personali sul progresso e sul fatto che non si può necessariamente dare una anima alle cose, propositiva e con spirito non polemico, pronta a vedere cosa porta il nuovo in città, sono andata sabato scorso.

Ecco... No!

Non si vede l'entrata nè l'uscita, quindi quattro secondi dentro e sei già in attacco di panico da smarrimento, questo turbinio di scale alla Escher che sembra portino ovunque, ma in realtà siamo tutti nello stesso posto stretti assembrati e fa caldissimo, ma perchè fa caldissimo??? E tutta questa luce? Ma perchè sembra buio anche se c'è tutta questa luce?Sembra un ambiente così innaturale che il sopra, il sotto, la luce, il buio, il caldo, il freddo sono ribaltati.
Sembra, sembra ....sembra Milano ecco cosa sembra!
E inoltre:
Insiemistica io non mi ricordo, ma la insegnano alle elementari? Da cui deriva che : i cd stranieri con gli stranieri, gli italiani con gli italiani, gli special prize tutti insieme e poi varie divisioni per tipo di musica, per piacere !!!! I Manhowar non vanno vicino a De Andrè!!!! E infine compleanno Fio, ultimo cd di Sting " Scusi Sior Commesso dov'è? " Risposta "Credo di averlo visto là!" Senza spostarsi di una virgola dalla sua comoda posizione di nulla facente dietro al suo panchetto. Pensiero Symo " Credi di averlo visto laaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa????????"
E i libri, i LIBRI, o mio Dio i libri sono ovunque, ma non sono con un criterio, un senso, una definizione, i libri sono anime, qui mi sembrano solo assembrati in un cimitero abbandonato, dove sono diventati oggetti, cornici di ciò che erano, mera merce, commercio: fagiolini ecco sì ! sono patate, carote e fagiolini, ma non divisi sul banco del fruttivendolo, mischiati come in un enorme minestrone di sette piani per 1700 metri quadrati di nulla cosmico.
La Ricornelli è diventato un altro luogo di nulla cosmico a Genova dopo Saturn, Mediaword le puntate di Amici e del Grande Fratello, ne avevamo davvero davvero bisogno?

Pessimismo e Fastidio Sigh!

domenica 15 novembre 2009

Le Massime di Teo

Domenica mattina, ore 7.30, interno camera da letto

Motivo fischiettato di Kill Bill insistente-Cellulare di Simona

Il Teo(dall'aldilà): "Pronto?"
Cesare: "Ah ciao Teo come va? La Symo?"
Il Teo: "Dorme"
Cesare: "Il Titti?"
Il Teo: "Dorme, tutto bene Cesare?"
Cesare: "No no, tutto bene, era solo per salutare! ma vi ho disturbato per caso?"
Il Teo: "Nooooo, si figuri"
Rumore di covoni di fieno che rotolano nel deserto
Cesare: "Va beh allora ciao, fammi chiamare quando si sveglia la Symo"
Il Teo: "Certamente, Arrivederci" -Click!

La Symo ritorna dal regno dei sogni nel quale si era immersa e urla impanicata.
"Sono sveglia, sono sveglia! andiamo!"
Il Teo " E' Domenica!"
La Symo ormai sveglia " chi era al telefono?"
Il Teo "Tuo Padre!"
La Symo "Ah, com'è andata? Sei stato gentile, perchè è nel periodo " Matte mi odia"
IL Teo "Gentileeee!?! Di Domenica mattina???? Se rispondevi tu lo trattavi peggio!"
La Symo " Vero! Ma è mio padre e a me perdona qualsiasi cosa gli faccia, mentre tu....!"
Il Teo " Mentre io non sono suo figlio e non sono obbligato a perdonarlo ! Buona notte!"

Mi dispiace ammetterlo, ma ha di fatto ragione da vendere.

mercoledì 4 novembre 2009

Squilibri ormonali

Sarà perchè sono reclusa da tre giorni, sarà perchè in questi tre giorni ho fatto la mamma più che negli ultimi due anni, sarà perchè il Titti dorme, ma sono qui e di puro istinto mi affiora questo pensiero: Ne voglio un altro.
Din, Din, Din:Errore, Errore, Errore!!!!
Razionalizziamo: Non ce lo possiamo permettere, già facciamo fatica con uno figurati con due...non ce lo possiamo permettere economicamente perchè con tutte quelle che abbiamo passato dal duemilasei a oggi e con l'alea di come andrà in futuro, facciamo così fatica a stare dietro a uno, figurati due, si i miei genitori ce la facevano e molti altri ce la fanno, ma i tempi sono cambiati e sono davvero tragicamente pochi gli stipendi che in questi due anni siamo riusciti a pagarci.
Inoltre con il lavoro che facciamo il tempo che gli dedichiamo corre dalle ore sette alle ore otto del mattino e dalle ore sei alle ore otto della sera, in settimana, mentre il sabato, se non dobbiamo lavorare, e la domenica, se non dobbiamo stare dietro a mamma, suocera, nanna, cognata o altro, siamo così sderenati che facciamo fatica persino a portarlo ai giardinetti, figurati con due. Abbiamo già praticamente un orfano di madre e padre assenti per troppa stanchezza, vorremo per caso creare un altro?
No, non si può fare sia economicamente che in fatto di tempo.
Il primo lo fai d'istinto perchè non sai cosa ti aspetta, ma io lo so benissimo cosa vuol dire e non si può fare, in realtà sembra sempre che ci sia qualcuno che ti aiuta, ma di fatto, nel nostro caso specifico, non è così, ce la dobbiamo cavare da soli, come sempre d'altronde ed è un tipo di regime a cui non posso sottoporre la mia famiglia, non reggerebbe. Ora abbiamo un ottimo equilibrio, tre è il numero perfetto.
Inoltre io sono decisamente 15 kili sovrappeso al momento, una gravidanza sarebbe devastante, anche perchè abbiamo rischiato un sacco con il mio rene che si accascia per il primo e vuoi che il rene non fa i capricci per un'altra gravidanza? Considerato che è da Maggio che non mi faccio controllare con la fortuna che mi ritrovo sicuramente nascerebbero dei problemi e affrontare la possibilità di non portare a termine la gravidanza... no no non si pùò fare, a questo punto sarebbero i miei nervi ad accasciarsi e non il rene; inoltre sono più vecchia, non nel senso cronologico del termine, ma sono vecchia dentro e non ci sta, non è possibile, non sono in grado di reinventarmi di nuovo, ora che forse stiamo riuscendo a costruirci uno spazio per noi, ora che ci stiamo un po' ricostruendo come coppia e non più come compagni d'arme.
No no si fa ecco ne sono sicura!

...E perchè sei l'unica che non ha, da brava mamma, impacchettato tutta la roba del "Baby Titti" e l'ha ceduta a qualche altra neomamma bisognosa?
...E perchè nella cameretta a ponte del Titti ci sono due letti, e non dire che è per quando inviti gli amici del Titti a dormire da lui, i pigiama party sono previsti per la pubertà, non per la prima infanzia!
...E allora perchè quando la mia amica mi dice che è incinta a me viene solo da piangere???

Ormoni, Symo, sono solo maledettissimi ORMONI! Razionalizza .

Torta di ricotta

E sì obbligati a casa dalla prolungata malattia del Titti, stiamo sfogando la nostra vena culinaria e per il mio e altrui piacere vi sciorino ricette facili su ricette facili, questa è forte perchè è tuttta con il tre; quindi:

Torta di ricotta

3 uova, 300gr ricotta, 300 gr farina 00, 300 gr zucchero, lievito, scorza di limone

Montare i bianchi con lo zucchero a parte e amalgamare ricotta e rossi, poi aggiungere il resto, solito discorso per la farina se avete tempo la setacciate se no fa lo stesso, per ultimo sempre il lievito e poi in forno già caldo 180° 45 minuti.

Domande?... No non va bene se siete a dieta!

martedì 3 novembre 2009

Torta senza latte e senza burro

Mi piace cucinare, ma non amo le cose complicate perchè purtroppo non ho molto tempo per stare a casa e allora cerco sempre di memorizzare delle ricette facili che diano buoni risultati. Ora sono a casa con il Titti malato e siccome mi è stato consigliato di non dargli latticini ho pensato di tirare fuori questa ricettina facile facile, spero possa essere d'aiuto, per chi come noi è bloccato a casa forzosamente:

3 uova, 250 gr farina(se ne avete voglia setacciatela, altrimenti va bene lo stesso),250 zucchero, 125 gr olio extravergine di oliva, 125 gr acqua, lievito per dolci(N.B.:3, 250, 250, 125, 125+lievito visto non è difficile!)

Sbatti uova e zucchero aggiungi il resto e per ultimo il lievito, in forno a 180° per 40/45 minuti

Teatro

E così, un po' controvoglia, un po' per curiosità, un po' perchè è un'attività a bassissimo costo, un po' perchè non avendo più il coraggio di andare in palestra che da sola mi annoia da morire, mi sono fatta prendere dal turbine anch'io e ho iniziato a fare teatro. E da quella che credeva che erano tutte baggianate, che non si faceva davvero sul serio e che era una gran perdita di tempo ho scoperto:
1) Mi piace da impazzire !
2)Quando abbiamo provato il gospel (Sì nello spettacolo c'è un gospel!) e poi la regista ha detto "ok va bene" ho pensato, "Noooo ancora, ancora , ancoraaaa, ufffa!"
3)Ho tre battute e ho passato la nottata a ripetermele mentalmente e non sono ancora soddisfatta!
4)Non ho ancora capito cosa fare in scena quando non c'è niente da fare, ma spero che qualcuno mi insegni presto.
5)Ho finalmente un bel pensiero per andare avanti ed è tutto mio.
6)Il gruppo della compagnia è formato da gente normalissssssima e non da pazzi psicopatici pieni di se come credevo io.
7)Speriamo di essere all'altezza, fatemi gli auguri