giovedì 19 novembre 2009

La Feltrinelli

A Genova è stata fatta una specie di fusione con mio enorme dispiacere di due negozi meravigliosi: il negozio della Feltrinelli e il negozio della Ricordi, il primo regno incontrastato della lettura, il secondo della musica.
Con mio enorme dispiacere perchè si tratta di due luoghi a me molto cari: La Feltrinelli perchè rappresentava la mia prima seria esperienza lavorativa ( mi ha stretto persino la mano la Signora Inge, in quell'occasione, non me la sono lavata per una settimana, per l'emozione!!!), oltre ad aver riempito molti dei miei pomeriggi universitari alla ricerca di questo o quell'altro tomo per la preparazione di chissà quale esame che, nautralmente non ho mai dato, ed infine per un meraviglioso pomeriggio di delirio, con mio marito, qualche natale fa in cui decidemmo di regalare SOLO libri per l'evento e lì, sfogammo tutto il nostro estro, con dispiacere del portafogli, ma con enorme goduria da parte nostra, sapendo di aver fatto cosa sicuramente gradita a parenti ed amici; La Ricordi perchè alle superiori, in epoca lontanissima, quindi, c'erano giornate dove non esisteva ancora internet (Dio come sono vecchia)a cercare Dischi e Musicassette a buon prezzo, o ad ascoltare l'ultima Hit con l'unica cuffia presente in negozio, per non dimenticarci poi, della passione di Matte per pianoforte, violino, chitarra ecc., alla ricerca di Spartiti e metodi facili di apprendimento e ultimo, ma non meno importante, per il primo Cd della Deutsche Grammophon in cui sul risvolto di copertina scritto piccolo piccolo compariva il nome di mio cognato come consulente.
Così questi enormi locali, probabilmente divenuti costosi da gestire, giacciono in giro per Genova ormai solitari e tristi: uno in via XX e l'altro un po' più in giù, in attesa di qualche negozio di vestiti per anoressiche, oppure in attesa di qualche altro per scarpe destinate a donne equilibriste senza polpaccio che portano tacchi altissimi o stivali stretti mano a mano che si sale lungo la gamba; naturalmente all'entrata, sulla vetrina, in bella vista, sarà opportuna cura del proprietario, appendere una mia foto con una striscia obliqua davanti con sopra scritto "IO QUI NON POSSO ENTRARE!".
La Ricornelli(Feltrinelli -.Ricordi) ha occupato i resti abbandonati di un cinema, già scomparso anni or sono dopo l'avvento della Fiumara e del Cineplex, il cinema Universale del quale io ho visto Nascita, Ascesi e triste declino (ed è qui che mi sento ancora più vecchia).
L'inaugurazione è stata il 15/09/2009, ma io per la marea di sensazioni che mi procuravano i ricordi che avevo accumulato in questi anni, ci ho messo un po' a digerire l'idea e dopo vari colloqui con me stessa e valutazioni personali sul progresso e sul fatto che non si può necessariamente dare una anima alle cose, propositiva e con spirito non polemico, pronta a vedere cosa porta il nuovo in città, sono andata sabato scorso.

Ecco... No!

Non si vede l'entrata nè l'uscita, quindi quattro secondi dentro e sei già in attacco di panico da smarrimento, questo turbinio di scale alla Escher che sembra portino ovunque, ma in realtà siamo tutti nello stesso posto stretti assembrati e fa caldissimo, ma perchè fa caldissimo??? E tutta questa luce? Ma perchè sembra buio anche se c'è tutta questa luce?Sembra un ambiente così innaturale che il sopra, il sotto, la luce, il buio, il caldo, il freddo sono ribaltati.
Sembra, sembra ....sembra Milano ecco cosa sembra!
E inoltre:
Insiemistica io non mi ricordo, ma la insegnano alle elementari? Da cui deriva che : i cd stranieri con gli stranieri, gli italiani con gli italiani, gli special prize tutti insieme e poi varie divisioni per tipo di musica, per piacere !!!! I Manhowar non vanno vicino a De Andrè!!!! E infine compleanno Fio, ultimo cd di Sting " Scusi Sior Commesso dov'è? " Risposta "Credo di averlo visto là!" Senza spostarsi di una virgola dalla sua comoda posizione di nulla facente dietro al suo panchetto. Pensiero Symo " Credi di averlo visto laaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa????????"
E i libri, i LIBRI, o mio Dio i libri sono ovunque, ma non sono con un criterio, un senso, una definizione, i libri sono anime, qui mi sembrano solo assembrati in un cimitero abbandonato, dove sono diventati oggetti, cornici di ciò che erano, mera merce, commercio: fagiolini ecco sì ! sono patate, carote e fagiolini, ma non divisi sul banco del fruttivendolo, mischiati come in un enorme minestrone di sette piani per 1700 metri quadrati di nulla cosmico.
La Ricornelli è diventato un altro luogo di nulla cosmico a Genova dopo Saturn, Mediaword le puntate di Amici e del Grande Fratello, ne avevamo davvero davvero bisogno?

Pessimismo e Fastidio Sigh!

2 commenti:

  1. Un paio di mesi fa mia madre mi aveva chiesto un cd in regalo, e così ho scoperto che il meraviglioso Ricordi della mia adolescenza è finito in un mega centro commerciale, si è ristretto -ora è una sola stanzona, sotto terra- e ci sono un centesimo dei dischi che c'erano allora. Bé, sì, un po' di tristezza la fa...

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  2. Volevo rispondere ma mi stavo per mettere a piangere. Scusa, con questo novembre piovigginoso e i sogni che faccio sono già nostalgica di mio, se poi tu fai così...

    Cazzo.
    Ecco, è l'unico commento che mi viene. Bisogna immaginarselo detto con amarezza,mordendosi il labbro inferiore.

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