Why not! Questo lo spirito! Di cosa si parla qui? Di vivere quotidiano; di sopravvivenza, di opinioni, giudizi, consigli, arrabbiature e risate quotidiane; del pensiero che spero questo possa essere d'aiuto a qualcuno e se non riuscirò almeno che possa essere d'aiuto ... a me!
giovedì 28 gennaio 2010
Il Blog
Forse ho sbagliato? Forse non ho capito? Il fatto è che ho un sacco di idee da scrivere in questa pagina, ma arrivata qui mi blocco per paura di annoiare, di rivelare particolari personali o di utilizzare queste pagine solo come sfogo alla frustrazione personale. Ovvero: adoro la sacra arte dello scrivere e si, ebbene sì, mi monto un po' da sola : Eccomi sono Sarah Jessica Parker, senza le Manolo Blank, la Zazzera bionda e il naso aquilino su una mini scrivania che si affaccia in un vicolo di New York in una posizione Yoga e sto scrivendo sul blog.(N.d.B.:io non userei mai un MAC!) Ma in realtà spesso ho paura di iniziare a scrivere per finire in sproloqui lamentosi sulla mia difficile situazione di madre, moglie, imprenditore e chi più ne ha più ne metta. Consigli ? Suggerimenti? Apprezzerei molto se qualcuno dei miei sparuti lettori, mi confortasse in tal senso. Vale la pena di leggere e se sì perchè leggere me e non una guida di consigli di sopravvivenza o di esperienze vissute in prima persona così come in questo mesetto ho trovato sui blog che mi piacciono di più? cosa posso dare io in più a questo nuovo mondo variopinto, che non ci sia già? Meditate gente, meditate!
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Io, dopo 6 mesi di blog, la vedo così. Ci sono alcune cose che fa piacere raccontare perchè sono carine o commoventi o divertenti.
RispondiEliminaCi sono alcuni percorsi personali che fa piacere mettere in un diario.
E ci sono alcune esperienze istruttive da condividere.
Se il blog è troppo didattico è utile ma menoso. Se è troppo diaristico è inutile e può interessare o essere menoso.
Ma il lato buono è che non è una mail che si manda a qualcuno, per cui se gli altri non sono interessati a leggere, commentare o rispondere, va benissimo, non leggeranno. Se invece lo sono, andranno avanti. E' uno spazio privato, in ogni caso, uno scrive quel che si sente, prima per se stesso e poi per gli altri, senza obbligare nè loro a partecipare nè se stesso a tacere.
secondo me vale la pena di scrivere.
RispondiEliminaVale la pena che ognuno racconti la propria storia, la propria versione dei fatti, a un certo livello di dettaglio, e il giusto livello deve trovarselo da se'.
Di storie originali ce n'e' sono ben poche... peraltro era un problema gia' sentito nella Roma imperiale... :-)
tuttavia ognuno e' unico nel suo genere, forse in quello che scrive ci si ritroveranno anche altri.
E' come un messaggio in una bottiglia, lasciato alla deriva delle onde del web.
Pertanto, anche se ti ho appena scoperto, secondo me val la pena di leggerti
Ciao!